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giugno, 2007:

4 luglio giornata di grandi eventi

Il 4 luglio quest’anno è decisamente ricco di momenti importanti.

In America, come sempre, si festeggerà l’Independence Day.

A Torino ci sarà il lancio della nuova Fiat 500. Citiamo il lancio di questa automobile non tanto per l’oggetto di per sè ma per cosa comporterà il successo di questo modello.
La casa Fiat ritornerà ad assumere un ruolo importante così come uscirà difinitivamente dalla crisi tutto l’indotto. Tutto ciò, visto come un miglioramento dell’economia italiana, porterà utile a tutto il Paese.

Per gli sport della neve, del ghiaccio e quindi per il curling, il 4 luglio a Città del Guatemala verrà ufficializzato al mondo quale città ospiterà le Olimpiadi del 2014.
In gara, a contendersi l’organizzazione di questi giochi, 3 città candidate. PyeongChang (Corea del Sud), Salisburgo (Austria), Sochi (Russia).

PyeongChang 2014
Salzburg 2014
Sochi 2014
PyeongChang
(KOR)
Salzburg
(AUT)
Sochi
(RUS)

(continua…)

Premiazione dei Team Nazionali 2006-2007

Domenica 17 giugno si è svolta a Tai di Cadore l’annuale assemblea delle società italiane di curling.
In questa occasione sono stati presentati i programmi di attività, per la stagione 2007-2008, definiti dalla Consulta riunitasi nella due giorni di venerdì 15 e sabato 16.
Al termine dell’Assemblea sono stati premiati gli atleti Nazionali vincitori delle medaglie d’argento al Campionato Europeo femminile di Basilea e all’Europeo misto di Claut 2006.


Nella foto l’azzurra Electra De Col premiata

Comunicazione di servizio: A proposito dei finanziamenti bancari pro pannelli solari…

Proprio in tema, visto quello che ci siamo detti ieri in consulta, la puntata di questa mattina, su Radio1, di “Questione di soldi”.

Spero che il link sia corretto, datemi un feedback positivo o negativo in proposito… purtroppo sto linkando alla cieca dall’ufficio. Verso la fine si parlerebbe di prestiti che le banche erogano per finanziare l’installazione di pannelli solari in cambio delle quote di produzione di energia in eccesso.

UPDATE: qui parlano più dettagliatamente dell’argomento, fateci un giro, anche sul sito creato apposta dal Ministero dell’Ambiente.

Turismo: il Turner Curling Museum

Il Museo del curling più ricco e famoso in tutto il Canada si trova nella cittadina di Weyburn nella Provincia di Saskatchewan.
I coniugi Turner, Elva e Don, sono grandi appassionati e giocatori di curling. Con le prime gare negli anni 40 iniziano lo scambio di pins (oggi hanno una collezione che conta 18.000 pezzi!).

Elva & Don Turner

Poi qualche vecchia stones. E poi ancora tanti manici, scope e tabelloni. Ben presto la collezione diventa troppo grande per il loro scantinato e quindi i signori Turner decidono di chiedere uno spazio al Comune di Weyburn per allestire il primo Museo di curling canadese. L’area giusta viene individuata al 530 della quinta strada nord est.

Turner Museum outside

E’ uno spazio di 2660 metri quadri che consente una dignitosissima presentazione di tutti i reperti.

Turner Museum inside

Chi volesse visitare questo stupendo scrigno della curling story, o desiderasse donare degli oggetti per aiutare il museo, può contattare il numero (306) 842-3604.

Mixed Doubles… meglio cambiare, neh!(variante)

lucianalitizzmedia.jpgLa World Curling Federation ha chiesto a tutti i Paesi di darsi da fare e organizzare dei team e delle Nazionali per partire con un programma di sviluppo del curling giocato a coppie.
La richiesta va soddisfatta. Lo impone, pare, il gradimento televisivo e lo spettacolo. Le considerazioni, a favore del Doubles mix, indicano che in questo modo si velocizza il gioco, e quindi si riducono sensibilmente quei momenti che i telespettatori meno appassionati considerano noiosi.
Personalmente sono scettico e rimango spesso a pensare che poi forse non è sempre bene adeguarsi al mezzo televisivo anche a costo di snaturare la logica di un gioco. Per non parlare poi del rischio di cannibalizzazione che il Doubles può creare, nel gradimento, sul curling tradizionale.
Ma dovendo apportare delle modifiche perchè allora non esagerare. Di recente ho più volte visto delle partite di Mixed Doubles e ho trovato che ancora è molto carente il coinvolgimento come spettatore.
Per questa ragione ho voluto (vorrei, non l’ho ancora fatto veramente) segnalare alla WCF il mio punto di vista presentando le mie proposte. Eccole:

Il doubles è decisamente più veloce e quindi nell’insieme di partita, con l’intercalare degli spot pubblicitari, più tollerabile anche dai meno appassionati.
Il minor numero di atleti in pista da più spazio ad una miglior concentrazione visiva sulle azioni di gioco.
Il coppia contro coppia ha un differente e più gradevole approccio psicologico che agevola la voglia di immedesimarsi.
Ma visto che si vuole novità perché non osare oltre.
Di frequente, nel curling, alcune partite non hanno più nulla da dire molto prima del loro termine. Con un grande vantaggio sul punteggio si va verso un finale troppo scontato. Ma anche il termine anticipato della partita può accadere di frequente.
Perché quindi non trovare una soluzione che crei più stimoli e che consenta, sino all’ultimo, un recupero e un ribaltamento del punteggio finale?

giallarossa

Una simpatica variante al doubles, così come presentato, potrebbe essere una singolare novità. La stone con un valore aggiunto.
Proviamo a descrivere meglio la dinamica del gioco. Ogni squadra avrà a disposizione, per i lanci, 5 stones. La sesta sarà posizionata, prima dell’inizio di ogni end, di guardia o nella house.
Ipotizziamo quindi di avere a disposizione un gioco di stones composto da 4 stone di un colore e una con manico bicolore.

blugialla

Per il conteggio dei punti, le 4 stones tradizionali valgono sempre 1 punto. Mentre lo stone bicolore, se portata a punto al termine dell’end, vale 3 punti.

La particolarità, oltre allo stone bicolore, consiste anche nella libera scelta del team su quando lanciare questa stone da 3 punti. Così anche il lancio di questo stone diventa parte della strategia di gioco.

In questo modo non si potrà più assistere ad una partita con un finale quasi scontato e con una conclusione, spesso, troppo in anticipo. L’interesse e lo spettacolo sono assicurati sino all’ultimo stone. E anche il palinsesto televisivo non subirà improvvise difficoltà sui tempi di programmazione.

Attendo i vostri commenti

Curling come scacchi sul ghiaccio

Spesso abbiamo sentito dire che il curling ha delle affinità con gli scacchi. Qualcuno si è spinto anche più in là definendo il curling come gli “scacchi sul ghiaccio”.
Da qui parte lo sfogo di Kirsan Ilyumzhihinov responsabile della Federazione Mondiale scacchi.
Nonostante ci sia stata anche una partecipazione alle Olimpiadi come disciplina dimostrativa, il CIO non dà risposte alla Federazione Scacchi. E Kirsan non nasconde la sua insoddisfazione. La Fedazione scacchi, per essere più vicina alla sede del Comitato Olimpico, ha anche insediato una sede organizzativa federale a Losanna.
Forse le ragioni sono ancora legate alla forte rappresentanza, in questa disciplina, delle repubbliche russe e quindi aree geo-politiche dove le libertà individuali subiscono ancora eccessive limitazioni.
In una battuta, Kirsan Ilyumzhihinov sottolinea quella che a suo avviso è una ingiustizia: “Quando il curling è entrato nella famiglia Olimpica, la sua grande promozione è stata il volerlo presentare come ‘gli scacchi sul ghiaccio’. Non è quindi irragionevole che il vero gioco degli scacchi non ne faccia parte?”


Kirsan Ilyumzhinov, Presidente della Federazione Mondiale Scacchi

Nel Casinò Rama il curling Skins Game a fine 2007

Il Torneo Skins Game (letteralmete traducibile in curling delle pelli) è un torneo esclusivamente aperto ai professionisti canadesi. Tanti i dollari in palio, è quindi garantita la partecipazione dei migliori e più quotati. Hanno dato già l’adesione i team di Glenn Howard, di Wayne Middaugh, di Kevin Martin e Brad Gushue.
Insomma il meglio del meglio del curling in Canada e al mondo.
Ma la vera ragione per cui segnaliamo questo evento sta nella particolarità della sede in cui si giocheranno le partite. Lo sponsor sarà il Casinò Rama di Toronto che, al suo interno, costruirà un rink esclusivamente per questo evento di curling.
La data di inizio gare è il 3 dicembre 2007. Mentre la rete televisiva TSN ha già comunicato che seguirà le semifinali e finali dell’8 e 9 dicembre con 3 ore/giorno di diretta.
La borsa dei premi in contanti, messi a disposizione dal Casinò Rama, ammontano a 100.000 Dollari canadesi.

ramaskins.jpg

Il Casinò Rama è un immenso centro di relax, svago e intrattenimento di Toronto. Si organizzano di frequente concerti di musica per Star di tutto il mondo. La grande comunità italiana residente nell’Ontario proprio di recente ha affollato l’auditorium del Casinò Rama per assistere a 2 concerti, il 5 e 6 maggio, dell’eterno ragazzo Gianni Morandi. Anche in questa occasione il consiglio di “farsi mandare dalla mamma a prendere il latte” è stato ascoltato in diretta da 11.000 compatrioti di tutte le generazioni.

Mixed Doubles

In un post dello scorso aprile, avevamo pubblicato il Regolamento della nuova disciplina denominata Mixed Doubles. Poiché, per la stagione 2007/2008, verrà istituito anche il Campionato Italiano di specialità, inseriamo qui il filmato dimostrativo predisposto dalla World Curling Federation affinché tutti possano avere una migliore comprensione delle modalità di gioco.

Il ghiaccio di Wuthrich e Merklinger per Vancouver

Sede del curling alle Olimpiadi di Vancouver 2010

 

Prime nomine per le Olimpiadi di Vancouver 2010. L’organizzazione dei XXI Giochi Olimpici invernali hanno deciso chi sarà il responsabile del ghiaccio per le gare di curling. La scelta è caduta sulla coppia Hans Wuthrich e Dave Merklinger.Hans Wuthrich, 50 anni, di Gimli Manitoba, è un professionista del ghiaccio conosciuto in tutto il mondo. Nella scorsa stagione, suo era il ghiaccio realizzato agli Europei 2006 di Basilea. In primavera era ancora Hans l’incaricato del ghiaccio ai Mondiali femminili di Aomori in Giappone. Wuthrich era già stato inserito nello staff come consigliere tecnico per Vancouver.
“Ho seguito tanti eventi che anch’io non ne conosco il numero reale – dichiara Hans – ricordo di certo il primo impegno internazionale al Mondiale uomini di Ginevra del 1992. Per Vancouver ho una sola preoccupazione legata al progetto della struttura. Sarà un impianto che dovrà essere pronto ad un uso diverso dopo le Olimpiadi. Includerà una pista per l’hochey su ghiaccio, una palestra e una biblioteca. Ma anche un centro acquatico. Al curling sicuramente uno spazio rimarrà dedicato per il club locale.”
Dave Merklinger, 52 anni, di Vernon, Columbia Britannica, affiancherà Wuthrich nel dirigere i lavori e il mantenimento della pista. Ha iniziato a fare ghiaccio nel 1969. L’ultimo incarico svolto è stato il Mondiale Uomini 2007 di Edmonton.

Chi non ama giocare su un ghiaccio troppo veloce si prepari. Questi
sono Ice Maker dal ghiaccio non veloce… di più.

Forse non tutti sanno che… Elias Bjarni Olson

olson_2_thu.jpgChi avrà la fortuna di poter trascorrere una vacanza in Canada, e più precisamente ad Alberta, deve assolutamente dedicare una mezza giornata alla visita del Sports Hall of Fame and Museum. Tra le tante cose interessanti, potrà trovare anche qualcosa che riguarda il curling.
Più precisamente uno spazio dedicato ad un uomo che, con le sue idee, ha dato molto al curling moderno.
Parliamo del signor Elias Bjarni Olson, fondatore della nota azienda di materiale per il curling, e uomo che diede molto allo sport nella prima metà del secolo scorso.

Olson, soprannominato “Ole”, nasce nel 1888. La storia, nel mondo del curling, ha inizio con la pubblicazione, nel 1929, di un libro dal titolo inequivocabile: “L’arte di fare il ghiaccio”. In questo libro Olson racconta molti dei segreti del suo mestiere. Nel 1933, proprio sul suo ghiaccio di Edmonton, realizza il primo prototipo di macchina rasaghiaccio (oggi meglio conosciute come Ice King o The Boss per citare le più in uso). Dopo 14 anni, e siamo nel 1947, è pronto a realizzarle in serie. Ice Maker di grande livello, a lui si deve l’introduzione delle house colorate, del Pebbling, e del compasso misuratore. Credo che però il signor Olson sia passato alla storia (seppur modesta del nostro piccolo mondo) per aver progettato e realizzato le hack. Tutto inizia dal suo disturbo nel vedere i curler sempre molto preoccupati di mantenere l’equilibrio nel posizionare la scarpa di appoggio in una buca nel ghiaccio. Decise quindi di provare, nella cucina di casa, a fondere e modellare della gomma. Così nacquero le famose hack della Olson.
E termino ricordando ancora la sua grande esperienza come Ice Maker. Olson è stato il responsabile del ghiaccio dal 1954 al 1963 dei Campionati canadesi Dominion (oggi conosciuti come Brier). Nel 1964 Elias Bjarni Olson, all’età di 76 anni, muore. Gli eredi continuano ad occuparsi del commercio di materiale per il curling. Nel 2002 i parenti di Elias Olson hanno ricevuto il Premio Pioneristico alla carriera.
Curiosità: non ha mai voluto tutelare con un brevetto le sue fantastiche, piccole, grandi idee.

CURLING ITALIA